Quando una birra si definisce “artigianale”?

Birra artigianale biologica, luppolo e malto

La birra artigianale è un prodotto antico che veniva autoprodotto in casa. Nell’ultimo secolo questa bevanda ha subito un calo di popolarità, sovrastata dalla fama del vino che ha regnato in modo indiscusso.

Fino agli anni ’90-2000 la birra era quasi esclusivamente un prodotto industriale o comunque prodotta dalle multinazionali. Era inoltre considerata come una bevanda da bere accompagnata ad una pizza o poco più.

Dagli inizi del secolo grazie alla passione di alcuni imprenditori come noi, la birra artigianale ha ripreso piede in Italia.

La birra artigianale è regolamentata dalle leggi dello stato che impongono un serio “protocollo” per potersi definire birrifici artigianali.

Si possono produrre al massimo 200.000 ettolitri, la birra non può essere pastorizzata o filtrata il birrificio dev’essere indipendente quindi, non deve essere controllato da birrifici nazionali o internazionali (come ad esempio: Birra del Borgo, Birradamare, Birrificio del Ducato e Hibu).

Falsi miti da sfatare. Eccone alcuni: La birra artigianale, essendo “artigianale” è sempre buona, anzi è migliore di quella industriale! 

FALSO. Nel mercato esistono dei buoni prodotti anche se prodotti in maniera industriale ed esistono altrettanto birre “amatoriali” che vengono etichettate come artigianali e piacciono solo ai loro creatori!

In Biofevari nulla è lasciato al caso: le ricette e il processo produttivo sono in mano a 2 laureati in Scienze & Tecnologie Alimentari che hanno avuto la maestria di riuscire a trovare il giusto equilibrio tra originalità e tradizione.

La Birra Artigianale è un prodotto sorprendete! 

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